Relegati in un mondo pieno di parole. La guerra si fa a parole. Ogni frase che ti dicono deve essere analizzata con molta attenzione, per coglierne tutti i significati possibili e doverne conservare solo uno.
Quello giusto.
Si spera che sia quello giusto.
Mi rendo sempre più conto che, oramai, la vita va avanti ad aspettative. Tu conosci una persona, e ti aspetti certe cose da essa. Colui che ti invita a una festa. Colei che ti chiede come stai. Colui che ha bisogno di confidarsi perchè la ragazza lo ha mollato. Colei che tu chiami quando sei giù di morale, o vuoi dei consigli. Colui che cucina bene, colei che ti porta a vedere dei film interessanti.
Ecco qua. Diciamo che, dato che non ho tutta questa matta voglia di mettermi al servizio delle aspettative degli altri, è da qualche mese (febbraio, più o meno) che ho deciso di pensare principalmente a me stesso.
(gli altri si differenziano dagli amici perchè magari ti chiedono un favore, ma non ti chiedono come te la passi - al massimo ti chiedono "come stai?", e tu non farai in tempo a completare di dire la parola "bene" che loro son già passati a parlarti degli interessi propri)
E faccio (pressappoco) quel che voglio io. Studio e lavoro come un mulo perchè ho degli obiettivi, esco con chi mi pare e quanto mi pare, viaggio come voglio (ergo, da solo), faccio nuovi sogni e nuovi progetti.
E poi mi sposo.
A giugno.
L'undici giugno.
Di quest'anno.
E siete tutti invitati.
Quello giusto.
Si spera che sia quello giusto.
Mi rendo sempre più conto che, oramai, la vita va avanti ad aspettative. Tu conosci una persona, e ti aspetti certe cose da essa. Colui che ti invita a una festa. Colei che ti chiede come stai. Colui che ha bisogno di confidarsi perchè la ragazza lo ha mollato. Colei che tu chiami quando sei giù di morale, o vuoi dei consigli. Colui che cucina bene, colei che ti porta a vedere dei film interessanti.
Ecco qua. Diciamo che, dato che non ho tutta questa matta voglia di mettermi al servizio delle aspettative degli altri, è da qualche mese (febbraio, più o meno) che ho deciso di pensare principalmente a me stesso.
(gli altri si differenziano dagli amici perchè magari ti chiedono un favore, ma non ti chiedono come te la passi - al massimo ti chiedono "come stai?", e tu non farai in tempo a completare di dire la parola "bene" che loro son già passati a parlarti degli interessi propri)
E faccio (pressappoco) quel che voglio io. Studio e lavoro come un mulo perchè ho degli obiettivi, esco con chi mi pare e quanto mi pare, viaggio come voglio (ergo, da solo), faccio nuovi sogni e nuovi progetti.
E poi mi sposo.
A giugno.
L'undici giugno.
Di quest'anno.
E siete tutti invitati.


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