750 parole (di me e di te)

Non ho mai detto di scrivere per farmi figo, per farmi bello agli occhi degli altri.

Ho invece detto che tengo un blog per farmi figo. E' diverso.

Ora, in questo blog non ho mai pensato più di tanto a mettere video, foto, canzoni, e bla bla bla. In questo blog scrivo, perchè a me piace scrivere.

Scrivere serve a me. A me stesso. Mi stimola, mi rilassa, fa fuoriuscire le mie emozioni e permette di conservare le mie idee. Scrivo quello che voglio, nello stile che voglio, nel modo che voglio. Mostrandomi debole a volte, mostrandomi insensibile delle altre. Se poi pubblicizzo quel che scrivo in tutte le pagine possibili ed inimmaginabili, mi ripeto, è solo perchè penso (a ragione o a torto?) che avere un blog è sufficientemente "cool".


In ogni caso, non potrei mica scrivere tutto quello che penso su questo blog. Sarebbe una follia. Ci sarebbero tutte le mie congetture, di cui mi vergognerei da morire a rendere pubbliche. Ci sono anche molti nomi che, magari, non farebbe piacere vedere associati ad aggettivi poco eleganti.

(e poi, mi pare che metto a dire che tu sei uno stronzo/a senza prima avertelo detto chiaro e tondo in faccia? Suvvia...)

Eppure scrivere le proprie sensazioni, i propri pensieri, i ricordi, le congetture sopracitate, e anche qualche parola di contorno, è un ottimo metodo per potersi sfogare. Quindi, è deciso. Devo mettere di lato la mia pigrizia e iniziare a leggere di più me stesso.

In maniera privata, senza censure, spontanea, e giornaliera.

http://750words.com

Sito molto semplice, senza grafiche ed altre amenità, che tanto non servono al nostro scopo. Però questo sito sostituisce il diario segreto mettendomi a disposizione una pagina bianca al giorno, segreta e privata, dove poter scrivere quel che mi più mi piace (senza dover stancare il polso). Nel mio caso, quel che mi piace scrivere è quello che mi passa per la testa. Se sono depresso, triste, insoddisfatto, turbato, curioso, incerto, ottimista, sorridente, felice, contento o qualsiasi altro stato d'animo, io lo scrivo.

Sicuramente poter scrivere quello che sento dentro aiuta molto a capirmi. Capire il problema è il primo passo, il secondo è risolverlo. Il terzo sarà capire cosa ha causato il problema.

Per il resto, io sto bene. A parte Aprile che quest'anno, come sempre, si è rivelato essere un mese abbastanza sfortunato (per non dire "di merda"). Ero appena entrato nella terza frase, sono per un attimo sprofondato nella seconda senza quasi accorgermene. E' da 10-15 giorni che non me ne va bene una (una sola, diamine, una!!!). Ma domani si va in Spagna (quindi aggiornerò l'altro blog, Travajando, perchè aggiornare un blog fa sempre figo).

Ecco, magari Madrid riuscirà a far termine al periodo negativo che sto passando.
Lo spero.
Perchè se non sarà così, dovrò pensarci da solo.

giovedì 15 aprile 2010 alle 12:36

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