Iniziò tutto da un brindisi con un bicchiere (di plastica) d'acqua (frizzante).
Poi c'era un cancello rotto. Una giocata a carte. Una granita, il mare, un tuffo sulla sabbia per una foto. Gente che rivedevo e non riconoscevo. Un pandoro, una partita a scacchi al pc, carezze a una mano. Tre pesti a Roma, un router che si brucia. Ricordo una ragazza che mi abbracciava, io che mi scansavo, qualcuno invece che mi spingeva contro sta ragazza. Terrorismo psicologico, una bandierina gialla che se ne va, videogiochi e riposo mentale. Freddezza, cinismo, Vasco Rossi dal vivo, un ragazzo che cantava le sue canzoni ma non sapeva le parole. Elusione. Delusione.
Capire di avere una amica che vale più di ogni altra cosa. Un bicchiere di Palinka, bevuto d'un sorso. Un tizio che controllava le spiagge, qualche racconto per ridere un pò. "Peccato, avrei voluto salutarti meglio". Il TNA Planet. Le granite di mattina, una sagra di paese in sud tirol dove per poco non cadev(am)o dal palco. Un momento, sveglio alle 4 di mattina, dentro una tenda sotto una fitta pioggia. Un segreto con sorpresa. I fuochi d'artificio nella laguna di Venezia, nuovi amici sparsi di qua e di là, una ottima paella, bugiardi che dicono che sono imbroglione, una piscina su una terrazza, una piscina d'acqua calda sulla stessa terrazza, una mostra d'arte inglese. Un dolore a un dente, che diventa dolore a un occhio. Un pò di mare a Catania. Ricordo anche che mi sono addormentato su una barella, ero ubriaco. Dolori. Forti dolori. Altre elusioni. Una sera a teatro, un uomo che bussa a una porta, la città di Roma, Sabina.
Ciao, Sabina..
Parma, tanti sorrisi senza motivo, lo sporran arrivato dalla Scozia, il kilt indossato sopra il tram, alcune foto, un salto che non avrei mai dovuto fare, e una parrucca verde che ho ritrovato a casa. Nuova gente che entra prepotentemente nella mia vita. Una sera in discoteca, i compiti del Prof.Rano. Delle piramidi di terra, altre discoteche senza voglia di ballare, altre birre senza voglia di bere. Controlli medici. Una fottuta paura (fottuta? si, è la parola giusta). Tutor incompresi, occhi aperti e vigili. Cinismo. Ma questa volta quello cinico sono io, e con questo dico tutto.
Poi c'è stata tranquillità. Cene tranquille, chiaccherate tranquille, aperitivi tranquilli. Anche un compleanno tranquillo. Un pò di insoddisfazione, ma quella chi non ce l'ha. E il countdown lento e inesorabile per far finire questo (maledetto) 2009.
Ah, perchè non è stato un bel 2009?
No.
Poi c'era un cancello rotto. Una giocata a carte. Una granita, il mare, un tuffo sulla sabbia per una foto. Gente che rivedevo e non riconoscevo. Un pandoro, una partita a scacchi al pc, carezze a una mano. Tre pesti a Roma, un router che si brucia. Ricordo una ragazza che mi abbracciava, io che mi scansavo, qualcuno invece che mi spingeva contro sta ragazza. Terrorismo psicologico, una bandierina gialla che se ne va, videogiochi e riposo mentale. Freddezza, cinismo, Vasco Rossi dal vivo, un ragazzo che cantava le sue canzoni ma non sapeva le parole. Elusione. Delusione.
Capire di avere una amica che vale più di ogni altra cosa. Un bicchiere di Palinka, bevuto d'un sorso. Un tizio che controllava le spiagge, qualche racconto per ridere un pò. "Peccato, avrei voluto salutarti meglio". Il TNA Planet. Le granite di mattina, una sagra di paese in sud tirol dove per poco non cadev(am)o dal palco. Un momento, sveglio alle 4 di mattina, dentro una tenda sotto una fitta pioggia. Un segreto con sorpresa. I fuochi d'artificio nella laguna di Venezia, nuovi amici sparsi di qua e di là, una ottima paella, bugiardi che dicono che sono imbroglione, una piscina su una terrazza, una piscina d'acqua calda sulla stessa terrazza, una mostra d'arte inglese. Un dolore a un dente, che diventa dolore a un occhio. Un pò di mare a Catania. Ricordo anche che mi sono addormentato su una barella, ero ubriaco. Dolori. Forti dolori. Altre elusioni. Una sera a teatro, un uomo che bussa a una porta, la città di Roma, Sabina.
Ciao, Sabina..
Parma, tanti sorrisi senza motivo, lo sporran arrivato dalla Scozia, il kilt indossato sopra il tram, alcune foto, un salto che non avrei mai dovuto fare, e una parrucca verde che ho ritrovato a casa. Nuova gente che entra prepotentemente nella mia vita. Una sera in discoteca, i compiti del Prof.Rano. Delle piramidi di terra, altre discoteche senza voglia di ballare, altre birre senza voglia di bere. Controlli medici. Una fottuta paura (fottuta? si, è la parola giusta). Tutor incompresi, occhi aperti e vigili. Cinismo. Ma questa volta quello cinico sono io, e con questo dico tutto.
Poi c'è stata tranquillità. Cene tranquille, chiaccherate tranquille, aperitivi tranquilli. Anche un compleanno tranquillo. Un pò di insoddisfazione, ma quella chi non ce l'ha. E il countdown lento e inesorabile per far finire questo (maledetto) 2009.
Ah, perchè non è stato un bel 2009?
No.


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